Indaga, detective – AA. VV.

AA. VV.
Indaga, detective
A cura di Paolo Roversi
Piemme, 2022
Recensione di Patrizia Debicke

È il commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni che si presta a far da corifeo di questa antologia, a scrivere la prefazione atta a guidare il coro.
Lui che spiega l’arcano, il mistero della nascita della vita e della conquista della realtà dei personaggi, prima di salutare, porgere un affettuoso augurio e chiamare in scena, uno dopo l’altro, un variegato gruppo di scrittori, dodici, per introdurre degnamente i loro attori già pronti a interpretare le storie.
Un salto nello spazio e nel tempo per raggiungere, nell’ombrosa Milano dai tanti volti, Sandrone Dazieri, generoso nel cedere il passo agli amici e farci ritrovare tra le pagine del suo racconto, il primo, gli avventurosi vividi e melanconici fantasmi di Lazzaro Sant’Andrea e del suo geniale creatore, Andrea Pinketts. Senza dimenticare l’insopprimibile nostalgia di Altieri e Di Marino. Pinketts, Andrea Giovanni Rodolfo Pinchetti, il mitico scrittore dissacrante definito dalla critica “post-moderno”, che riluce nella memoria e ricompare persino dopo la postfazione e i ringraziamenti nell’affettuoso ricordo dell’amico Andrea Carlo Cappi.
Restando a Milano, passiamo al secondo racconto dove troviamo l’Enrico Radeschi di Paolo Roversi, in era Covid e proprio nel primo giorno di lockdown, orfano del birrificio di Lambrate, dopo aver abbandonato il giallone in un garage di Viale Monza, diretto a piedi verso il suo vecchio bilocale di via Venini, ricuperato dalla cugina Marika, in virtù della sua fuga dal morbo verso la Bassa. Unico vero problema di Radeschi pare la sussistenza, alla quale porrà rimedio con una pantagruelica spesa degna di un esercito. Spesa che gli provocherà un incontro ravvicinato con un morto, piombato dall’alto per sfracellarsi accanto a lui. Ma, nonostante le severe le regole pandemiche, anche stavolta il nostra hacker/giornalista riuscirà a sbrogliare questo brutto affare.
Anche Lorenzo Ligas, l’avvocato penalista protagonista del terzo racconto di Gianluca Ferraris, vive a Milano. E tra un bicchiere e l’altro dovrà confrontarsi, “alla sua disinvolta maniera” e con malandrina generosità, con un cliente pseudoladro mezzo autistico e accusato a torto.
Da Milano diretti a nord si arriva a Colico, sul lago di Como, dove Iole e Libera, le astute Miss Marple del Giambellino di Rosa Teruzzi, si sono prese una vacanza. Ma Iole è a caccia di scoop e Libera sarà costretta a confezionare uno dei sui famosi bouquet da sposa per scoprire un pasticciaccio, una falsa favola orchestrata per incastrare una pretty woman romena.
Con il quinto racconto ci spostiamo a Torino, dove la volontaria Zara Bosdaves di Enrico Pandiani, impegnata con la sua squadra nell’assistenza notturna ai senzatetto, da giorni è alla ricerca di una ragazza nigeriana scomparsa…
Arriviamo a Parma per il sesto racconto con Nina Mastrantonio, la marescialla dalla pelle scura di Daniela Grandi. Ormai mancano solo poche ore all’inizio del lockdown e Nina, rimasta praticamente sola a gestire tutto il lavoro, si è buttata a corpo morto in due indagini per omicidio. Crede di avere la soluzione in mano e vorrebbe chiudere tutto prima dell’annuncio ufficiale.
Il capitano Gaetano de Nittis, l’interprete del racconto di Paolo Regina, vaga furibondo per Ferrara alla ricerca della sua Bianchi, scomparsa con dei documenti riservati nelle tasche. Quando la ritroverà, avrà pronta una pista per scoprire ben altro…
Per l’ottavo racconto dobbiamo spostarci a Genova, dove Paolo Nigra, il vice questore aggiunto di Paola Ronco e Antonio Paolacci, dopo una telefonata del questore, si ritrova a fare i conti con le paure del cugino e agente di commercio, l’occhialuto Salvatore Consoli, e nel tentativo di rassicurarlo dovrà promuovere la squadra in… acchiappafantasmi.
Si va indietro nel tempo per il nono e commovente racconto di Leonardo Gori nella Firenze di Collodi e Jarro, con la morte di un bambino con un burattino di legno, finito in Arno nella rete di un vecchio pescatore.
E il passato torna anche nel decimo racconto, quello di Valerio Varesi, ambientato d’agosto sui colli Senesi, nel Chianti, nel salone di Villa Carlotta (che ricorda una Villa Wanda) che il commissario Soneri ripercorre leggendo una mail che svela i segreti di un vecchio caso, ormai relegato negli archivi della Cassazione, strettamente legato alla massoneria… Micromega… la venerabile Italia di Gelli.
Dalla campagna senese si raggiunge Pescara per l’undicesimo racconto in cui Romano De Marco impone a Laura Damiani di risolvere il mistero del cadavere di una diciassettenne ritrovato il 27 settembre sulla spiaggia, dopo una festa di ragazzi.
Arrivati quasi alla fine, ci godiamo il dodicesimo racconto, quello di Luca Crovi con Sherlock Holmes a Londra, impegnato a coinvolgere in una stravagante avventura il suo peggior nemico: il professor Moriarty.
Una bella selezione di brevi storie con dodici protagonisti ma soprattutto un’antologia nata con lo scopo di aiutare la Croce Rossa Italiana, alla quale andranno tutti i proventi, nelle cui pagine sono inseriti un doveroso omaggio a Andrea G. Pinketts e il ricordo di Sergio Alan Altieri e Stefano Di Marino.

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