Tre volte colpevole – Anne Perry

Anne Perry
Tre volte colpevole
Il Giallo Mondadori, 2021
Traduzione di Marco Bertoli
Recensione di Patrizia Debicke

Tre volte colpevole è ambientato nel secolo scorso, alla vigilia della Prima guerra mondiale, con il giovane avvocato Daniel Pitt, del famoso studio legale londinese Fford Croft & Gibson, nelle vesti di detective. Presenza già collaudata in un’altra storia e non è poi così strano, visto che il nostro giovane avvocato, oltre a essere intuitivo, brillante e intelligente, è anche figlio di Sir Thomas Pitt, capo della sicurezza nazionale e addirittura uomo di fiducia del sovrano.
Philip Sidney, diplomatico inglese di stanza a Washington, dopo essersi introdotto nella camera da letto della figlia di Tobias Thorwood, ricco esponente della alta società locale, l’avrebbe assalita. Dopo averle stracciato la camicia da notte, le avrebbe strappato dal collo una collana con un prezioso pendente e poi si sarebbe dato alla fuga. O almeno così riferisce Tobias Thorwood. Ma Sidney, rifugiatosi nella sua ambasciata, si sarebbe avvalso dell’immunità diplomatica per fuggire dagli Stati Uniti (e dallo scandalo) e rientrare in patria.
La brutta storia, decisamente imbarazzante anche per i rapporti fra i due paesi, viene sottoposta all’attenzione dell’avvocato Daniel Pitt dal cognato Patrick Flannery, ufficiale di polizia americana appena arrivato in Inghilterra con i figli e la moglie Jemina, amata sorella maggiore di Daniel. Con loro, nella stessa nave, hanno viaggiato anche i componenti della famiglia Thorwood, padre madre e figlia, con il milionario desideroso di vendetta sul “ladro” inglese.
Un espediente per aggirare l’immunità diplomatica, e costringere Sidney a rispondere di quanto avrebbe fatto davanti alla legge britannica, potrebbe essere coinvolgerlo in un altro reato commesso sul suolo nazionale, ovvero l’intera giurisdizione della Corona, compresa l’ambasciata di Washington dove lavorava. E sarà proprio quello che accadrà: sulla base di una serie di piccoli furti amministrativi avvenuti all’ambasciata americana, il Philip Sidney viene accusato, arrestato e tradotto in carcere. E Pitt, su richiesta della sorella e del cognato, ne assumerà la difesa.
All’inizio il piano di Daniel Pitt è difendere Sidney dall’imputazione di furto in modo tuttavia da far saltar fuori, nel corso del processo, anche la storia dell’aggressione alla giovane Thorwood. Ma quando, attraverso il cognato, scopre che Morley Cross, un collega di Sidney presso l’ambasciata di Washington, è stato ripescato dal Potomac ucciso a pistolettate, la faccenda prende tutt’altra piega. Pitt deve invocare la consulenza del collega più esperto e l’appoggio di tutto lo studio legale. Come prima cosa bisogna scoprire quando è avvenuto l’omicidio, se prima o dopo la partenza di Philip Sidney per l’Inghilterra. Perché quell’omicidio non farebbe che aggravare la posizione del diplomatico… Ma il disordinato castello di accuse nei confronti di Philip Sidney, anche in virtù della consulenza della brava e fascinosa esperta forense Miriam Pforde Croft, pian piano prende la forma di una contorta e diabolica montatura. Cosa può nascondersi dietro questa sporca faccenda?
Quando poi Daniel Pitt e Miriam Fforde Croft trovano una nuova pista nelle Isole del Canale, all’improvviso tutto cambia. Dal quel momento l’avvocato Pitt dovrà condurre abilmente i suoi interrogatori in tribunale per scoprire i tradimenti e manovrare sul filo del rasoio per togliere la maschera ai veri criminali coinvolti.
Tre volte colpevole, per molti aspetti un vero e proprio legal thriller, parte in sordina ma ben presto si rivela un intrigo coinvolgente in cui niente è come sembra.
L’autrice, sullo sfondo quasi cinematografico di un Regno Unito del 1913 che sta per perdere la supremazia sul mondo, con le antiche colonie che avanzano a larghi passi, riesce con bravura a mischiare giallo e spy story, mentre l’Europa è ormai sull’orlo di una guerra.
Sarà anche il fascino dal sapore edoardiano della trama, ma la Perry è come il vino: invecchiando migliora.

Anne Perry nasce a Londra nel 1938. Terminati gli studi incomincia a girare il mondo, facendo la hostess sugli aerei e a terra e lavorando anche nel settore alberghiero e in quello della moda. Tornata in Inghilterra nel 1972, dopo un lungo periodo trascorso negli Stati Uniti, la Perry inizia a scrivere romanzi storici. Il successo però le arride quando ha l’idea di realizzare un romanzo poliziesco ambientato in epoca vittoriana. Incomincia così la serie dedicata all’ispettore Pitt, a cui farà seguito, qualche tempo dopo, quella incentrata sull’ispettore Monk. Entrambe le serie hanno ottenuto vasta popolarità in Gran Bretagna e in tutto il mondo.

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