“Azrael” di Pierluigi Porazzi

AzraelPierluigi Porazzi
Azrael
Marsilio, 2015

Una processione infinita di auto. Sui marciapiedi umanità colorata. I negozi storici della città sono quasi tutti chiusi. I primi “Compro oro” hanno aperto all’inizio della crisi, nel 2008, e sono aumentati di anno in anno. Sono come gli avvoltoi: quando sentono odore di morte arrivano a frotte. Adesso sono decine. Pronti a spolpare il cadavere dagli ultimi brandelli di carne. Poi, quando non resteranno che le ossa, se ne andranno anche loro, verso i resti di un’altra economia. Non gli piace sentire parlare di crisi. Questa è una guerra, e le vittime non si contano più, falciate dalla disperazione e dalla miseria.
Non si può salvare un paese già morto. Ucciso dalla corruzione e dai privilegi, da leggi scritte per opprimere gli onesti e salvare i potenti, da disonestà e ipocrisia. Troppe persone cercano soltanto e prima di tutto la loro convenienza. I principi e le leggi devono essere sempre gli altri a rispettarli.
Nessuno, in questi anni, ha mai voluto rinunciare a un euro dei suoi profitti, soprattutto se illeciti o ingiusti. Come se il fatto di non averli meritati rendesse più difficile rinunciarvi. Pensioni e retribuzioni da decine di migliaia di euro al mese sono lo scandalo di quest’epoca, im un’economia malata, in cui pochi detengono ricchezze e risorse affamando tutti gli altri, la maggioranza inconsapevole, stordita dalle menzogne, incapace di ribellarsi finché ognuno curerà soltanto il proprio orticello, fregandosene di tutto il resto, diventando complice dei potenti. [Azrael, pag. 78]

Bentornato, Alex Nero. Dopo L’ombra del falco e Nemmeno il tempo di sognare, tocca ancora all’ex agente di Polizia più malvisto di tutto il nord-est indagare su un caso che rischia di far saltare più di una poltrona. Il Teschio – l’assassino già assicurato alla giustizia in L’ombra del falco – è tornato a uccidere.
Ma come è possibile, se colui che era, oltre ogni ragionevole dubbio, il colpevole, si trova in carcere? La Squadra si ricompatta per dare un senso a un omicidio impossibile: Scaffidi, Santoruvo, Caputo, Rocco e lui, Nero, appunto, a prezzo di molti sacrifici, anche personali, indagano a ritmo serrato. Sullo sfondo Udine, una città travolta dalla crisi e sin troppo indifferente.
Thriller incalzante, a tratti pulp, Azrael si lascia leggere molto rapidamente e non delude.

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