Come ti costruisco un romanzo poliziesco (3) – Le lunghine di Fabio Lotti

Facciamo un riepilogo delle due puntate precedenti per vedere come si possa buttar giù una decente storia poliziesca. Allora, come scrivevo, basta:
1) Un detective, maschio o femmina, incasinato da diversi punti di vista.
2) Il passato che ritorna funesto.
3) Qualche personaggio “particolare” a suscitar sorriso.
4) Superiori che martellino i coglioni al detective di turno.
5) Il classico bischero in gattabuia.
6) La buona cucina e l’altrettanto classico salto sul letto.
7) Un luogo da esaltare dove avvengono i misfatti.
8) Una trama incasinata, incasinatissima con un finale incredibile, diciamo pure impossibile che tanto è lo stesso.
Inoltre è possibile sfruttare
1) Una stanza o camera chiusa da tutte le parti senza spifferi di sorta.
2) Una casa grande o villa chiusa dalla neve dove ci sia la suddetta stanza o camera chiusa.
3) L’assassino il maggiordomo che si va sul sicuro.
4) Oppure l’occulto con riti satanici.
5) Internet.
6) Una scena registrata vista per prima dall’allocco di turno e poi dall’intelligentone.
7) Un “doppio” da infilare dove vi pare.
A tutto ciò possiamo aggiungere un titolo “particolare” che possa attirare l’attenzione dell’incuriosito lettore ed il gioco è fatto. Basta prenderne spunto da qualcuno che si trova in giro. Per esempio: Giallo Ciliegia, La circonferenza delle arance, Come la pioggia sul cellofan, Squadra speciale minestrina in brodo, Delitto metafisico, La confraternita dei mancini, Aglio, olio e assassino, Sguardo da mucca, Il teorema del pappagallo, Anche le pulci prendono la tosse.
Prendendo spunto, come dicevo, dai suddetti siamo in grado di tirar fuori anche noi qualche titolo che spiazzi, e nello stesso tempo attiri l’attenzione, lo ripeto, dell’incuriosito, esterrefatto lettore. Potremo così intitolare il nostro parto sanguinolento: 1) Rosso Cocomero;
2) Il volume delle pesche;
3) Come la neve sulla carta igienica;
4) Squadra speciale polpettine al tartufo;
5) Assassinio metà fisico e metà no;
6) La Confraternita degli strabici;
7) Insalata russa, peperoncino e morto stecchito al cartoccio;
8) Sguardo da cane bastonato;
9) Il teorema della zanzara tigre e, per finire,
10) Anche le zecche prendono la diarrea.
Ora, davvero, avete tutti gli spunti per tirar fuori un piccolo capolavoro giallistico.

In bocca al lupo!

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